Robot aspirapolvere: la storia

Il robot aspirapolvere inizia a diventare sempre più comune anche nelle case degli italiani. Questi simpatici robottini, infatti, sono utilissimi per pulire costantemente e approfonditamente ogni stanza della nostra casa, riuscendo a farlo automaticamente, senza il bisogno dell’intervento umano.

La rivoluzione dei aspirapolvere robot sta proprio in questo: vi ricordate il cartone animato “I Pronipoti”? Esattamente come in quel caso si cominciano a vedere gli spiragli per un mondo pieno di robottini, ognuno con la propria mansione da svolgere. Possiamo dire che il robot aspirapolvere è il primo passo verso un futuro di questo tipo.

In realtà questo tipo di tecnologia nasce già negli anni ’90, quando venivano fatti i primi esperimenti per aiutare le massaie di tutto il mondo nella pulizia della casa. Essendo la vita quotidiana sempre più frenetica, tra casa e lavoro, la pulizia minuziosa di ogni stanza è spesso un privilegio, molto raro da conquistarsi. Ebbene, scegliendo di adottare un sistema autonomo di pulizia e raccolta dello sporco, la pulizia è assicurata, ogni giorno e senza fatica. Sostanzialmente sono queste le principali motivazioni che hanno spinto la ricerca verso prodotti di questo tipo.

Il primo modello di robot aspirapolvere risale al 2000, quando Roomba lanciò il primo iRobot. Si trattava di un robot capace di muoversi da solo e pulire abbastanza bene il locale nel quale si trovava a lavorare; rispetto ai giorni nostri, ovviamente, il robot aveva pochi sensori, era molto rumoroso e picchiando continuamente su ostacoli presenti in una stanza, si trovava sempre costretto a cambiare la propria strada. Se pensiamo che oggi i robot sono in grado di mappare la casa, di tornare alla propria base per autoricaricarsi e di rinchiudersi in uno spazio delimitato da un muro virtuale, il salto di qualità è evidente.

Dopo Roomba un po’ tutte le case produttrici di prodotti per la pulizia hanno iniziato a sperimentare in questo settore, finendo per arrivare al primo prototipo di robot lavapavimenti. Il primo modello fu lo Scooba di iRobots, un apparecchio che non solo era in grado di lavare ma anche di aspirare preventivamente per risultati migliori. Braava, invece, fece la sua comparsa nel panorama dei robot aspirapolvere e lavapavimenti portando il rivoluzionario sistema di pulizia per mezzo di un panno capace di catturare la polvere e lavare il pavimento.

Negli ultimi anni, col boom dei aspirapolvere robot, molte grandi case produttrici hanno deciso di investire in questo panorama. Samsung, LG, ma anche Folletto, molto conosciuta per essere leader nel settore delle scope elettriche, hanno portato avanti gli studi e gli esperimenti, dando alla luce modelli molto innovativi e che fanno vedere il primo Roomba come un pezzo di preistoria.

Parliamo infatti di robot aspirapolvere con telecamera incorporata per vedere meglio lo sporco, sensori sempre più raffinati anti-incastramento, prodotti quadrati anziché tondi, la forma originaria con la quale i robot aspirapolvere sono diventati famosi.

Asciugacapelli: qualche uso alternativo

L’asciugacapelli è un elettrodomestico presente in ogni casa. Sia che sia un modello ultra avanzato, con tecnologia agli ioni e rivestimento in ceramica, sia che sia un piccolo phon da viaggio, non può mancare assolutamente per mettere in piega e asciugare i capelli bagnati.

L’asciugacapelli, però, può essere utilizzato in altri modi rispetto a quelli tradizionali, sfruttare il suo getto di aria calda può essere comodo anche per altri motivi. È probabilmente capitato a tutti di prendere il phon per asciugare velocemente un po’ d’acqua caduta sui jeans o sulla t-shirt prima di uscire di casa, per asciugare un indumento ancora umidiccio che però vogliamo assolutamente mettere per quell’appuntamento importante.

Possiamo usare l’asciugacapelli, ad esempio, per allargare un paio di scarpe un po’ troppo strette. Può succedere che per errore si acquisti un mezzo numero in meno o che, dopo una giornata fuori a camminare per le strade della città, quel bel paio di mocassini proprio non abbiano intenzione di stare comodamente ai piedi. Ebbene per allargare un po’ le scarpe è sufficiente indossare un paio di calzini molto spessi, ottimi quelli in spugna, indossarle e sfruttare il getto di aria calda del phon per farla allargare. L’uso dei calzini unito all’uso dell’asciugacapelli permetterà di sformare la scarpa quel tanto che basta per poterla portare comodamente.

Un uso alternativo dell’asciugacapelli che non tutti sanno è per abbronzarsi meglio. Avete capito bene, passandosi un autoabbrozzante sul volto o sul corpo, è possibile utilizzare il getto d’aria calda per far sì che si asciughi perfettamente e in fretta, in questo modo non rischierete di sporcare i vostri vestiti e sarete pronti in un batter d’occhio. Il phon in questo modo può essere usato anche per far assorbire lozioni abbastanza dure da asciugare, sia sul volto che sui capelli.

Utilizzando, invece, il getto freddo dell’asciugacapelli è possibile asciugare velocemente lo smalto sulle unghie. In questo modo non correrete il rischio di trovare lo smalto sciupato con ditate o opacizzato dal contatto con la pelle e la vostra manicure sarà salva. Il getto di aria fredda può essere usato anche per asciugare il make up in modo che non coli o non vada a sciupare quella sfumatura perfetta per la quale avete faticato così tanto. Con una passata di aria fredda, infatti, sia il mascara, sia l’eyeliner si asciugheranno molto più velocemente (questo metodo è ideale anche per asciugare la colla delle ciglia finte).

L’asciugacapelli può essere utile anche per rimuovere nastro adesivo o vecchi adesivi incollati che non ci convincono più. Attraverso l’aria calda, infatti, la colla smetterà di fare il suo lavoro e l’adesivo o lo scotch si staccherà dalla superficie grazie all’asciugacapelli.

Epilatori per il viso a luce pulsata

Gli epilatori per il viso sono piccoli epilatori pensati per la cura dei peli superflui del volto. Sopracciglia e baffetti possono essere rimossi correttamente con prodotti simili a quelli utilizzati per il resto del corpo, ridotti solamente nelle dimensioni ma non nelle funzionalità; alcuni epilatori, addirittura, forniscono in dotazione con la confezione di vendita gli accessori necessari per la cura del viso.

Tra i peli più odiati e fastidiosi da togliere quelli sul viso sono tra le prime posizioni, perché a nessuna donna piace avere, ad esempio, delle sopracciglia confusionarie e a nessuna donna piace la sensazione di dover strappare i peletti che nascono proprio sopra le labbra, fastidiosi e dolorosi.

Per le donne che non ne possono più di vedere continuamente crescere peli sul proprio volto, esistono epilatori per il viso a luce pulsata; la luce pulsata riesce ad agire sulla melanina, contenuta nel follicolo dove cresce il pelo. Al contrario della depilazione con il rasoio, per esempio, l’epilazione permette di chiudere letteralmente il bulbo pilifero per far sì che il pelo non ricresca più. In più, con la luce pulsata non si avverte alcun tipo di dolore e con qualche seduta si avranno risultati permanenti.

Ovviamente, lavorando sulla melanina, un epilatore a luce pulsata non può dare risultati ottimi per le persone che hanno pelle chiara e peli chiari, viceversa lavorerà benissimo su pelli chiare con peli scuri. Gli epilatori a luce pulsata per il viso non sono uguali a quelli per il corpo: è sempre importante verificare, prima dell’acquisto, che il modello prescelto sia consigliato anche per trattare il volto.

I peli sul volto sono però più sottili, quindi probabilmente, chi è alle prime armi, potrebbe avere qualche piccolo problema e ci sarà bisogno di fare un po’ la mano prima di procedere in maniera fluida. Assolutamente niente epilatore a luce pulsata su sopracciglia tatuate o da usare su labbra con trucco permanente, evitate anche zone del volto con nei o cicatrici di qualunque tipo.

Un epilatore a luce pulsata per il viso deve avere le giuste dimensioni, ma generalmente è consigliato utilizzarlo per i baffetti piuttosto che per le sopracciglia. Le sopracciglia, infatti, devono seguire una forma omogenea e perfetta, se non vi sentite sicure di utilizzare un epilatore a luce pulsata nella zona delle sopracciglia non lo fate!

Per avere risultati permanenti con un epilatore a luce pulsata per il viso vi occorreranno dalle 6 alle 8 sedute, generalmente in un paio di mesi le cose iniziano a migliorare sensibilmente e visibilmente. È sempre importante non usare un epilatore a luce pulsata sul viso trattato con maschere o oli di alcun tipo.

Man mano che la tecnologia avanza, sempre più case produttrici decidono di investire nel campo degli epilatori per il viso a luce pulsata, da utilizzare con cautela e seguendo attentamente le istruzioni.

Guida: tagliare i capelli col tagliacapelli

Il tagliacapelli è un piccolo strumento adottato da sempre più uomini in grado di far risparmiare tempo e denaro. Anziché rivolgersi a un barbiere almeno una volta al mese per dare una sistemata all’acconciatura, con questo prezioso alleato della cura del corpo diventa facile e veloce aggiustare sia i capelli che la barba, nel caso di tagliacapelli con regolabarba annesso.

Tagliare i capelli da soli col tagliacapelli potrebbe sembrare difficile, ma seguendo qualche piccolo consiglio e con un po’ di pratica, in poco tempo sarà una passeggiata. Magari per le prime volte potrebbe essere meglio farsi aiutare da un amico o dalla propria compagna, giusto per riuscire a capire bene come posizionarsi di fronte allo specchio per avere una visuale completa e ottimale.

È opportuno procedere col taglio avendo a disposizione anche un paio di forbici e un pettine, che generalmente potete trovare inclusi nelle confezioni dei migliori tagliacapelli. Per non avere problemi a far scorrere le lame, vi consigliamo di controllare sempre che la loro lubrificazione sia ottimizzata nel caso in cui fosse necessaria. Se siete persone che tendono a dimenticarsi di lubrificare le lame del tagliacapelli, forse allora sarebbe più conveniente per voi optare per un prodotto con lame autoaffilanti e autolubrificanti.

A questo punto dopo aver controllato che il tagliacapelli è pronto per l’uso, prendete un asciugamano e mettetelo attorno al vostro collo onde evitare che i capelli tagliati finiscano sugli abiti. Prima di procedere al taglio, pettinate accuratamente i capelli in modo da averli ordinati al massimo; l’impugnatura del tagliacapelli dovrà essere molto salda e sicura, in questo modo eviterete di commettere errori da dover risolvere con un taglio drastico. Vi consigliamo di mantenervi su lunghezze più abbondanti all’inizio, anche se siete soliti portare i capelli molto più corti, potrete poi sistemare tutto con il trimmer di precisione.

Per un risultato con il tagliacapelli ottimizzato, vi consigliamo di partire usando il pettinino in dotazione da 12 mm e scendere fino a raggiungere la lunghezza desiderata. In questo modo i capelli saranno tagliati i maniera uniforme e non ci sarà il rischio di avere zone più tagliate rispetto alle altre (in questo caso ricordate sempre di non premere troppo).

Partite a tagliare i lati con il vostro tagliacapelli, andando contropelo dal basso verso l’alto. I denti del pettine dovranno stare orizzontalmente rispetto alla testa, ma rivolti verso l’alto; l’operazione va poi eseguita su tutto il resto della testa, cercando di procedere a piccoli passi tagliando poche porzioni alla volta.

Ovviamente se il vostro taglio solito è cortissimo, potrete premere di più col tagliacapelli sulla nuca per avere una rasatura più completa. Questo e un pettine accessorio adeguato da mettere sulle lame del vostro tagliacapelli saranno sufficienti per ottenere un taglio ottimizzato e anche molto professionale.

Se siete amanti della sfumatura per realizzarla basta soltanto concentrarsi sulla nuca, andando a scalare con le misure del pettine accessorio del vostro tagliacapelli.

Babymonitor sempre più tecnologici per aiutare i genitori

I babymonitor e la tecnologia sono inevitabilmente abbracciati l’uno con l’altro, per aiutare i genitori di tutto il mondo e per la sicurezza dei piccoli. I modelli classici di baby monitor sono costituiti da due oggetti simili a walkie-talkie, uno da tenere nella stanza del bambino, uno da portare con sé per la casa.

Ci sono modelli di baby monitor solo audio e modelli che includono anche la funzione video, fornendo l’unità genitore di schermi piccoli o più grandi, sufficientemente definiti per vedere sia di giorno che di notte.

Anche il mondo degli smartphone si è avvicinato a quello dei babymonitor, dato che sempre più applicazioni vengono sviluppate sia per Android che per iOS in modo da permettere ai papà e alle mamme di tutto il mondo di contare sul proprio dispositivo mobile per monitorare i propri bambini. In questo caso le applicazioni di questo tipo sono molto utile per genitori che lavorano e che vogliono poter controllare cosa sta facendo il proprio bambino in compagnia dei nonni o della babysitter.

Negli ultimi anni dei babymonitor hi-tech hanno fatto la comparsa nel mercato, per la gioia di molti genitori particolarmente apprensivi. Ecco che dunque si trovano babymonitor body, dotati di sensori che controllano la respirazione, la temperatura, l’attività del piccolo. Diciamo che l’idea dietro a questo tipo di tecnologia è molto simile a quella di Angel Care, un babymonitor particolare che oltre alle unità bambino e genitore, presenta un pannello che monitora l’attività del bambino che avverte in caso di problemi.

Oltre al body, esistono anche calzini baby monitor, da mettere al proprio bambino per avere sempre aggiornamenti efficienti ed esaustivi di livello di ossigeno nel sangue e qualità del sonno. In America si stanno anche studiando soluzioni ancora più avanzate, in grado di misurare temperatura e illuminazione della stanza per mezzo di un braccialetto babymonitor. Gli studi si muovono in direzione della scoperta di un algoritmo matematico in grado di analizzare le abitudini del piccolo, per aiutare i genitori a migliorare il suo sonno.

In arrivo anche gli smart diaper, babymonitor pannolini capaci di individuare eventuali infezioni urinarie e livello di idratazione del piccolo.

Qualunque sia la scelta, il babymonitor è importantissimo perché consente ai genitori di stare tranquilli o di intervenire in caso di necessità. Riuscendo, inoltre, a monitorare l’attività del piccolo, i babymonitor permettono di prevenire le tragiche morti improvvise durante il sonno, evidenziando eventuali problemi respiratori durante la nanna.

Baguettes alle noci con la macchina del pane

A chi non piace il pane caldo? Con una macchina del pane, facile da utilizzare e praticamente alla portata di tutte le tasche, prepararlo ogni giorno per sé e per la propria famiglia diventa un vero piacere.

Esistono molti modelli in commercio, caratterizzati da differenti specifiche e funzionalità: a partire dalle caratteristiche principali, come capienza per accogliere l’impasto e potenza, si trovano modelli adatti un po’ a tutti i gusti.

Generalmente ogni macchina per il pane viene venduta con un piccolo ricettario annesso: anche la migliore macchina del pane, tuttavia, non potrà lasciar ferma la vostra fantasia! La cosa bella di poter fare il pane in casa propria, sta nel fatto di potersi sbizzarrire e provare differenti combinazioni di ingredienti e aromi.
Vediamo come fare delle piccole baguettes alle noci: per quanto riguarda la forma di questa tipologia di pagnotta, se avete macchine del pane già dotate di un supporto adeguato, potrete utilizzare quello fornito in dotazione. Qualora, invece, non aveste a disposizione niente di simile, non preoccupatevi: potrete preparare ugualmente le pagnottine utilizzando la forma classica.
Per quanto riguarda la cottura, generalmente le macchine del pane preparano l’impasto al loro interno e lo lasciano riposare per il tempo necessario: nel caso delle macchine del pane con supporto per baguettes, saremo avvertiti nel momento in cui sarà necessario dividere l’impasto per creare le diverse pagnotte.

Ingredienti

  • 180 ml di acqua
  • 220 grammi di farina 00
  • 120 grammi di farina 0
  • Due cucchiai di olio EVO
  • 12,5 grammi di lievito
  • Sale
  • Zucchero
  • Noci a piacere (almeno una decina)

Per la preparazione, basterà soltanto inserire nella macchina del pane gli ingredienti, ricordandoci di partire, come sempre, da quelli liquidi: partiamo dunque con l’olio, l’acqua e poi aggiungiamo la farina.

Creando un piccolo “vulcano”, fate spazio nel centro e inserite il lievito, mentre ai lati ponete il sale e lo zucchero. Se avete una macchina del pane con modalità di cottura “baguettes” impostatela, altrimenti optate per la modalità “pane bianco”.

Scegliete, così, il grado di cottura che desiderate, e attendete che la macchina del pane emetta i segnali acustici, i quali vi indicheranno il momento per inserire l’impasto nelle vaschette. A questo punto, cospargete la superficie delle vostre baguettes di noci spezzettate o sbriciolate.

In alcune macchine del pane, una volta arrivato il momento di “dividere” l’impasto, non si avrà un riavvio automatico una volta inserito il tutto nelle vaschette apposite: sarà, quindi necessario premere il tasto di avvio per proseguire nella preparazione. Una volta conclusa la cottura, lasciate raffreddare le baguettes per qualche minuto, prima di assaporarle: sono ideali per un bell’aperitivo in casa e da accompagnare a creme delicate.

Le cose da sapere prima di acquistare un materasso in memory

È arrivato il momento di scegliere un nuovo materasso. Dopo anni trascorsi a sopravvivere agli incubi di un materasso deformato, troppo duro o troppo morbido, è arrivato il momento di voltare pagina e coccolarsi. Dormire è molto importante e la qualità del sonno è direttamente proporzionale, ovviamente, alla qualità del materasso: aggiungiamo, poi, che la scelta dovrebbe durare nel tempo, ed ecco che cominciano a presentarsi i primi punti nei confronti dei quali saremo intransigenti.

Vediamola così: il materasso è un investimento, per questo motivo scegliere affidandosi soltanto al “meno spendo, meglio è”, potrebbe rischiare di rivelarsi un fallimento.

Prima di acquistare un materasso, è fondamentale conoscere le varie tipologie: sicuramente, i materassi in memory rappresentano il top per un sonno che sia rilassante e che ricarichi correttamente le energie spese durante le proprie giornate stressanti e piene di impegni.

Certo, il prezzo dei materassi in memory foam potrebbe spaventare, ma analizziamo attentamente i materiali: il memory foam è una speciale tipologia di schiuma anallergica e in grado di accogliere il corpo di chi vi si posa come in un abbraccio. “Memory” indica proprio la possibilità del materiale di ricordare, né più né meno, le forme e il peso della persona che vi si andrà a stendere sopra: sarà così il materasso ad adattarsi al corpo, non viceversa.

Anche la fodera del materasso stesso è una scelta importante: esistono in commercio materassi in memory foam apparentemente resi appetibili dal prezzo stracciato. Questo perché la fodera, spesso, è in poliestere o in altri materiali sintetici, che potrebbero far sudare durante il sonno: è importante che il materasso sia rivestito in tessuto naturale, come il cotone, meglio se biologico ma soprattutto traspirante.

Il letto stesso può influire sulla scelta del materasso: ne esistono tipologie che presentano, sotto la rete, cassettoni per riporre le coperte. Questa tipologia di letti provoca un ristagno di aria la cui conseguenza rischia di essere la muffa: il materasso in memory foam risulta, in questo caso, molto indicato in quanto naturalmente anallergico e antibatterico.

Per quanto riguarda le zone, esistono modelli a 3, 5 e 7 zone: questa dicitura indica la portata di sostegno garantita alle diverse parti del corpo, concentrandosi sulla zona della schiena e delle gambe. Per quanto riguarda la rigidità del materasso in memory foam che andremo ad acquistare, è importante sapere che i materassi rigidi al punto giusto, tenderanno a sopravvivere maggiormente nel tempo; quelli mediamente rigidi possono essere un ottimo compromesso per tutte le persone. Per gli anziani e per i bambini, invece, sono più indicati materassi un po’ più morbidi.

Scegliendo un buon materasso, da combinare con una rete adatta e abbinata correttamente, può fare sicuramente la differenza sulla qualità del proprio sonno e, di conseguenza, della propria vita: affrontando la quotidianità con il massimo dell’energia, sarà possibile vivere con maggiore spensieratezza e maggiore felicità. E le energie, riposando su di un materasso in memory foam, saranno sempre al massimo!

Quando la barba diventa di moda: il miglior rasoio elettrico

In TV, per strada, nei giornali e sul web: sempre più ragazzi lasciano infoltire la propria barba, per dare un tocco rude – e spesso anche mainstream –  al proprio viso. Ad alcune donne, proprio, non piace, altre invece impazziscono: quello che è importante, in tutti i casi, è curare il proprio aspetto per essere sempre al top della presentabilità.
Qualora decideste di farvi crescere una barba folta e cespugliosa, non buttate via il rasoio elettrico: non è vero che chi non si fa la barba tutti i giorni, non ne ha bisogno! Infatti, molti modelli di rasoi, garantiscono anche la presenza del regolabarba: questo è fondamentale, nel caso in cui la vostra decisione ricada sul piegarsi alle tendenze dell’ultimo periodo.
A nessuna donna piace l’uomo-lupo o, peggio ancora, il Chewbecca in giacca e cravatta o in camicia di flanella a quadri e skinny jeans!
Utilizzare il miglior rasoio elettrico con la barba lunga è una cosa semplice da fare: per dare la corretta forma al viso, seguendo le esigenze dei tempi stretti mattinieri, si rivela essenziale in ogni caso. Qualora decideste di lasciare spazio a un bel paio di basettone sul vostro volto, dovrete anche prendervi la briga di curarle con costanza e determinazione: i rasoi elettrici sono molto comodi da utilizzare e, con lame molto affilate, garantiscono una buona precisione, a differenza della tradizionale lametta da barba.
È importante in special modo sfoltire, magari utilizzando il regola barba, la matassa indistinta di peluria poco curata, che cresce tanto rapidamente, quanto caoticamente: date una bella passata alla vostra barba una volta ogni tre giorni almeno, o, in generale, quando notate che la forma non è più omogenea e curata, bensì arruffata e poco piacevole da vedere.
Se decidete di farvi crescere un bel paio di baffi, oltre a una bella barba folta, dovrete curarne l’aspetto non appena noterete qualsiasi strana ricrescita in corso: utilizzando un buon rasoio elettrico a lamine, sottile al punto giusto e potente, questo sarà molto semplice da portare a termine.
Se ancora non avete un rasoio elettrico a portata di mano, e il vostro barbiere di fiducia è chiuso proprio nel giorno per il quale avete previsto un appuntamento molto importante, andate alla ricerca del miglior rasoio elettrico: se avete la barba folta e cercate un metodo per tenerla sempre sistemata, i criteri di ricerca sono molto chiari. Dovete puntare a un dispositivo che includa anche la funzione di regolabarba, possibilmente a lamine e non a testine – questo perché, tipologia a lamine risulta più sottile e ottima per sistemare baffi o pizzetto.

Piastra GHD

GHD è l’acronimo di “Good Hair Day”, che tradotto in italiano diventa approssimativamente Una buona giornata per i capelli. Il marchio, inglese, è stato fondato nel 2001 e conta oggi di una vasta gamma di prodotti, tra i quali spiccano in particolare le piastre per capelli, vendute in più di 50.000 negozi al mondo: GHD ha riscosso un tale successo da diventare sponsor del fashion show di, nient’altro che, Victoria’s Secret. Tra gli endorser del brand si contano tra le altre cose Jennifer Aniston, Gwyneth Paltrow, Victoria Beckham e Madonna.

Questa è una marca che probabilmente avrai sentito dire anche dal tuo parrucchiere: GHD produce piastre per capelli professionali, costruite in maniera molto curata e con materiali ottimi. Ceramica e titanio in primis, spesso unite a ionizzatori in grado di eliminare l’effetto crespo. Le caratteristiche principali delle piastre GHD comprendono impugnature ergonomiche, ovvero pensate per far sì che la tua mano non si stanchi mai, e il sistema TriZone: in sostanza si tratta di una tecnologia che fa sì che la piastra mantenga una temperatura costante e ottimale durante il tuo styling. La marca propone modelli molto curati anche dal punto di vista del design, molto belli e particolari.

Tra le serie più fortunate citiamo la piastra GHD Eclipse, la prima a utilizzare sei sensori nel corpo della macchina in grado di garantire una temperatura costante di 185 gradi, un prodotto che il Daily Mail ha battezzato “La Rolls-Royce delle piastre per capelli”.

La gamma GHD comprende non solo piastre per capelli, ma anche spray e lacche apposite per acconciature particolari e asciugacapelli. Dal 2004 il marchio GHD, tra le altre cose, partecipa costantemente alla raccolta fondi per la lotta contro il cancro: i proventi delle vendite delle piastre nella colorazione rosa, proposte ogni anno, vengono infatti donati alla ricerca.

Il marchio vende praticamente in tutto il mondo, anche se in Italia risulta molto difficile trovare pezzi di ricambio in caso di necessità: del resto GHD per le sue piastre per capelli fornisce un ottimo supporto tecnico, garantendo un servizio di assistenza che permette di far “revisionare”da ogni punto di vista il prodotto acquistato.